Uno sguardo politologico allo Stabilicum
di Daniele Reggiardo

Lo Stabilicum è un sistema proporzionale corretto da un premio di maggioranza statale che mira alla governabilità,
ma rischia di produrre esecutivi fragili a causa della eterogeneità interna alle coalizioni.
Non è un sistema elettorale misto. È un sistema proporzionale corretto da un premio di maggioranza.

La soglia del 42% per l’ottenimento del premio di maggioranza impone una logica di bipolarismo coatto,
che costringe le forze politiche a coalizioni pre-elettorali eterogenee caratterizzate da una costante tensione tra convergenza centrista e identità partitica.

L’assenza di collegi uninominali in favore di listini bloccati riduce la facoltà di scelta diretta dell’elettore e indebolisce il legame di rappresentanza,
alimentando potenzialmente l’astensionismo.

La teoria dei veto players suggerisce che l’efficacia decisionale dell’Esecutivo sia minacciata dalle divergenze ideologiche tra i partner di coalizione,
spostando il fulcro dell’instabilità dal Parlamento al governo stesso.

Il successo del sistema è condizionato dalla capacità di superare la soglia del premio;
in caso di mancato raggiungimento, il meccanismo si risolve in un proporzionale puro che ripristina le dinamiche di instabilità cronica.
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