Il luogo comune dell’irrazionalità delle folle
di Daniele Reggiardo

Per anni si è pensato che le folle fossero irrazionali per natura. Non è così: dietro ogni protesta c’è un calcolo preciso.

L’organizzazione di cortei di massa funziona come un’elevazione vicaria: la forza quantitativa segnala alle istituzioni la capacità di formare maggioranze alternative.

Scioperi, blocchi stradali e occupazioni infliggono perdite economiche o di efficienza amministrativa, costringendo l’antagonista alla negoziazione.

La disobbedienza civile ad alto rischio personale catalizza l’attenzione dell’ecosistema mediatico, facendo leva sulla tensione etica per modificare l’agenda pubblica.

Scendere in piazza per i propri diritti non è impulso: è scelta razionale, in nome di ciò in cui si crede.
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